Asta Bidspirit | Luca Giordano (Napoli 1634 - 1705)


Luca Giordano (Napoli 1634 - 1705) - Giuseppe spiega i sogni in carcere. Olio su tela cm. 194x131. Con cornice Il dipinto è accompagnato da uno studio del prof. Stefano Causa. Il soggetto del dipinto è  tratto dalla Genesi (39-40): a ccusato ingiustamente dalla moglie di Putifarre,   Giuseppe viene  imprigionato . Poco dopo il re d’Egitto fa  incarcerare anche il suo coppiere e panettiere e Giuseppe  viene messo al loro servizio. Una  notte, i due servitori  del re d’Egitto fanno entrambi  un sogno di difficile interpretazione  che la mattina seguente raccontano a Giuseppe: è così che quest'ultimo  preannuncia al panettiere la morte per impiccagione  dopo tre giorni e al coppiere la scarcerazione.  Come afferma con forza Stefano Causa nel suo studio sul dipinto, questo interno seicentesco  a quattro figure  è un inedito capolavoro del giovane  Luca  Giordano, da collocare negli  anni ’50 del Seicento. Un'autentica primizia del  maestro, ancora avvinto dalla pittura di  Ribera e dei suoi seguaci.  Secondo Causa: ”Siamo dinanzi a uno dei più clamorosi autografi del  maestro riemerso negli ultimi dieci anni […] Qui il  discorso sulla gioventù del  massimo pittore meridionale del ‘600 compie un inaspettato  salto in avanti e sollecita a ripensare da capo  alla formazione di Giordano, tra il 1650 e il ’64”. Il nostro dipinto testimonia così, al massimo livello qualitativo, il momento germinale del  genio, ”Dove tutte le strade sono ancora aperte. Giordano fa una sorta di  inventario di quanto prodotto nei precedenti cinquant’anni,   scegliendo consapevolmente quanto gli servisse: se il  dettaglio del prigioniero che sbircia da dietro la grata si era  già visto in un lavoro giovanile del Caracciolo [...]  il resto del quadro è  una geniale ricapitolazione del lavoro prodotto  nell’officina di Ribera dai suoi migliori e più originali seguaci, dal  Maestro dell’Annuncio ai Pastori ad  Aniello Falcone” .