Asta Bidspirit | Jan Fabre ©   (1958)


Jan Fabre ©   (1958) - Battlefield, 1998. Firma dell'artista sul certificato Cera, pigmento, legno, piombo e scarabei cm 100x155x205 Provenienza: Deweer Gallery, Otegem, Belgio; Collezione privata, Belgio Esposizioni: Jan Fabre / Battlefields & Beekeepers, Deweer Gallery, Otegem, Belgium, 1999, illustrato nel catalogo della mostra pubblicato dalla Deweer Gallery; Jan Fabre - Homo Faber, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten en M HKA, Anversa, Belgio, dal 13 maggio al 15 agosto 2006, illustrato nel catalogo della mostra alle pp. 34-35; Jan Fabre - Hortus / Corpus, Kröller-Müller Museum, Otterlo, Olanda, dal 10 aprile al 4 settembre 2011; Certificato di autenticità firmato dall'artista - “Battlefield” è una potente opera che Jan Fabre (Anversa, 1958) dedica agli insetti e al loro essere parte dell’equilibrio universale di tutte le cose e, contemporaneamente, alla volontà di portare in scena una moderna metafora della guerra. Spesso l’artista sviluppa i concetti che vuole esprimere attraverso visioni legate agli scarabei, anche qui molto presenti, e che per Fabre sono paradigma assoluto dell’essere umano. Com’è immediato intendere già dal nome, in “Battlefield” l’artista belga va a riprodurre un campo di battaglia: la particolarità è che al posto dei soldati a sciamare sul terreno vediamo coleotteri affaccendati nello spostamento di fango e in una sincronica marcia. Sul tavolo svettano i carapaci degli insetti, in grado di assorbire la luce e che vogliono ricordare le armature dei cavalieri medievali (come viene scritto nella presentazione della personale “Jan Fabre - Anthropology of a planet” allestita a Palazzo Benzon, Venezia, nel 2007): “Il campo di battaglia così diventa quello dell’umanità tutta, metaforicamente rappresentata dai piccoli animali”.