Asta Bidspirit | Antico dipinto Taoista di epoca


Antico dipinto Taoista di epoca Ming - Antico dipinto Taoista di epoca Ming PROVENIENZA: Cina (collezione privata) PERIODO: ca. XVI sec. dinastia Ming (1368-1644), di autore non identificato DIMENSIONI: 147 x 87,5 cm NOTA IMPORTANTE SULLA CONSEGNA: A causa delle dimensioni e della fragilità dell'oggetto, sono possibili solo le seguenti modalità di consegna. - Ritiro disponibile a Pesaro (Italia), direttamente presso il venditore. CONSEGNA ALTERNATIVA: - Consegna privata diretta, da concordare e organizzare esclusivamente con il venditore, in Italia. NOTA: Lavoriamo duramente per dare agli oggetti la giusta importanza e il valore che meritano. Conduciamo studi e ricerche con grande passione, onorando l'essenza degli oggetti autentici. Vi preghiamo pertanto di visionare tutte le foto, poiché sono parte integrante della descrizione. Grazie e buona consultazione. DESCRIZIONE: Dipinto taoista su carta del periodo Ming (1368-1644) la cui datazione risale al XVI secolo, probabilmente durante il regno di Jiajing (嘉靖) che governò dal 1521 al 1567, imperatore seguace del taoismo e persecutore del buddhismo. La datazione di quest’opera la si deduce dalla rappresentazione di alcuni personaggi come il dio guerriero dal terzo occhio Erlang Shen (二郎神) e i Quattro Re Draghi (四大龍王), la cui popolarità si diffuse grazie alla letteratura di epoca Ming, con i romanzi del XVI secolo dai titoli 封神演義 “L’Investitura degli Dei” e 西遊記 “Viaggio in Occidente”. La rarità di questo antico dipinto risiede nella scelta dell’artista di riunire le principali figure divine del pantheon taoista. Alcune di queste divinità tengono nelle proprie mani delle tavolette in legno denominate Fulu (符箓) “sigilli e registri” (nome che ha anche il significato di “talismano”), scritti di origine celeste, editti dal mondo spirituale o ordini di una precisa divinità, più in generale designano le formule magiche scritte in uso nel taoismo. Le figure nella parte superiore del dipinto, da sinistra a destra:     • All’estremità del margine sinistro superiore abbiamo Lü Dongbin (呂洞賓) degli Otto Immortali (八仙), patrono dei fabbricanti di inchiostro e benevolo nei confronti dei malati.     • Segue la figura di Laozi (老子), presunto autore del “Dao De Jing” e fondatore del taoismo. Dal I secolo d.C. divenne una delle principali divinità del pantheon taoista.     • La leggenda narra che Laozi convoca fra gli immortali Li Tieguai (李鐵拐), posizionato alle sue spalle e alla sua sinistra, dall’aspetto di un mendicante cencioso e infermo, si appoggia al proprio bastone di metallo e con l’altra mano tiene i suoi medicinali magici, utili a dare conforto ai malati e bisognosi, tanto che la sua immagine divenne l’emblema dei medici e farmacisti.        • Seguono le figure di Dianmu (電母) “Madre del fulmine” e Leigong (雷公) “Signore del tuono” o Leishen (雷神) “Dio del tuono” con il suo martello, la coppia sposata celeste che punisce i malfattori terreni e divini con l’arma del fulmine. Le figure al centro del dipinto, da sinistra a destra:     • Nel margine sinistro, alle spalle dell’Imperatore di Giada (Yuhuang 玉皇) spunta il mezzo busto di un portantino (Zhi qishou 执旗手) che regge lo stendardo imperiale, fatto in forma cilindrica, con nastri e piume di colore rosso e verdazzurro, perché i pennacchi degli stendardi imperiali erano composti con le piume del martin pescatore (翡 翠 鳥), di questo uccello erano soprattutto ricercate quelle di colorazione blu-turchese che dall’antichità fino alla prima metà del ’900 furono utilizzate nel Diancui (点翠), uno stile di arte cinese caratterizzato da piume di martin pescatore lavorate come intarsio per oggetti d'arte e ornamenti: spille e forcine per capelli, copricapi, ventagli e paraventi.     • Segue in primo piano e in vesti rosse l’Imperatore di Giada (玉皇), quale suprema divinità del cielo, perciò nominato Padre Celeste (天公), in quanto è una delle maggiori divinità del pantheon della religione taoista. Dal IX secolo divenne il patrono della famiglia imperiale cinese, considerato il corrispondente celeste dell'imperatore terreno. La ricorrenza rituale dell'Imperatore di Giada è festeggiata durante il primo mese lunare. In questo giorno i templi taoisti svolgono un rituale in onore del dio chiamato l’Adorazione del Cielo (拜天公), dove preti e monaci si prostrano ai piedi delle statue, bruciano incenso e preparano cibo votivo.     • Al suo fianco in vesti grigie v’è Yang Tianyou (杨天佑), lo studioso e medico taoista sposatosi con la sorella dell’Imperatore di Giada (玉皇) di nome Yaoji (瑶姬) dopo averle salvato la vita; infatti, nella mano destra tiene un’erba officinale e nella sinistra una ciotola contenente la cura medicamentosa.     • Segue in posizione più arretrata la rappresentazione del primo degli Otto Immortali (八仙) denominato Zhongli Quan (钟离权), ha come attributo principale un ventaglio a forma di piuma gigante che gli serve per cacciare le creature malefiche e anche per risvegliare l'anima dei defunti.