Asta Bidspirit | Raro e antico album cinese
Raro e antico album cinese del XIX secolo 加打龍化魏 Jiā dǎ lóng huà Wèi Gli imprevedibili intrighi del drago di Wei - 加打龍化魏 Jiā dǎ lóng huà Wèi Gli imprevedibili intrighi del drago di Wei [1] Dimensioni delle tavole: 27,5 x 34 cm Rarissimo album composto da dodici tavole cinesi realizzate nella metà circa della dinastia Qing (1644–1911), inchiostro e colori su carta, che narrano una storia completa d’intrighi di corte, i cui soggetti sono leggendari demoni e divinità, eroi immortali, cortigiane e dignitari imperiali, ambientata durante gli ultimi anni di regno della dinastia Song del Nord (960-1127 d. C.). 1) La prima tavola si apre con un Ufficiale Celeste cinese, la cui barba rossa rimanda a 沙僧 Shā Sēng (nome buddhista 沙悟淨 Shā Wùjìng che significa “argilla consapevole della purezza”, in quanto è un demone fluviale), divenuto il terzo discepolo del monaco buddhista 玄奘 Xuánzàng, cosicché da demone crudele mutò il suo comportamento in creatura benevola, la cui caratteristica è il talento di persuasione oratoria, capace di mantenere l’attenzione delle persone con i suoi ragionamenti e la sua voce retta. In questa scena oratoria, stringe sotto il braccio sinistro un vaso, simbolo della sua storia di discepolo delle divinità del cielo, quando per un impeto di rabbia o involontariamente (su questo passaggio le fonti sono discordanti) ruppe un vaso pregiato durante la Festa delle Pesche, causando l’ira dell’Imperatore di Giada che lo punì esiliandolo sulla terra. 2) Nella seconda tavola si riconosce la figura di 祝融 Zhù Róng, noto anche come 重黎 Zhòng Lí, dio del fuoco e del sud spesso rappresentato seduto sopra una tigre. Come succede con molte divinità dei miti antichi, anche 祝融 Zhù Róng è stato storicizzato, infatti il letterato Sima Qian lo ritrae come una persona reale che ricopriva la carica governativa di Ministro del fuoco (il simbolo rosso e giallo nel copricapo coincide con l’emblema del fuoco). Qui è rappresentato proprio in queste vesti storiche, con l’abito tradizionale 汉服 Hànfú di colore rosso, in uso a partire dalla dinastia Han (206 a. C. – 220 d. C.) e prima dell’avvento della dinastia Qing (1644-1912 d. C.). Questi solleva la mano destra mostrando uno spillone avvelenato. La donna a destra della scena è come se facesse un patto con questo Ministro, siglato dalla calligrafa che tiene in mano carta e pennello alla destra di 祝融 Zhù Róng. Lo si deduce anche dall’apparizione del drago nell’angolo superiore destro del foglio, contenuto nella vignetta a forma di nuvola[2] che esce dalla testa della donna (apparizione collegata al significato malevolo della scritta che appare nella sesta tavola: 加打龍化魏 Jiā dǎ lóng huà Wèi “Gli imprevedibili intrighi del drago di Wei”). 3) Nella terza tavola si ha l’immagine di 钟馗 Zhōng Kuí, divinità della mitologia cinese tradizionalmente considerata trionfatrice sui fantasmi e sugli esseri malvagi, che sembra scortare una principessa o concubina a dorso di un asino, come a metterla in guardia da possibili pericoli. 4) Infatti, nella quarta tavola, la medesima principessa affronta uno scontro con un altro soggetto che porta una maschera sul volto, avendone la meglio. 5) Nella quinta tavola, un altro demone mascherato carica sulle proprie spalle la principessa per portarla al sicuro, rivolgendosi al saggio eroe 周同 Zhōu Tóng (insegnante di tiro con l'arco e secondo tutore di arti militari del famoso generale 岳飞 Yuè Fēi della dinastia Song del Sud) come per informarlo del pericolo e domandargli consiglio. L’anziano maestro mantiene una postura d’ascolto. 周同 Zhōu Tóng, deceduto nel 1121 d. C., è qui rappresentato in veneranda età, inducendo a pensare che questa storia d’intrighi di corte sia ambientata durante il regno dell’imperatore 徽宗 Huī Zōng, in carica dal 1100 al 1126, noto per i suoi talenti artistici e per avere promosso il taoismo. Qui compare questa scritta cinese: 周通强親 Zhōu Tōng qiángqīn (I potenti parenti di Zhou Tong), con riferimento ai suoi fedeli e potenti antenati e alleati celesti. 6) La sesta tavola presenta la scritta 加打龍化魏 Jiā dǎ lóng huà Wèi (Gli imprevedibili intrighi del drago di Wei), rammentandoci il drago apparso nella terza tavola. Qui due figure femminili, un’anziana e una giovane, sembrano offrire una ricompensa contenuta in un vaso a un prigioniero che sta subendo la punizione del “collare di legno”, al fine di portare a termine il complotto contro la principessa. 7) Così nella settima tavola il prigioniero corrotto, che indossa abiti da combattimento, affronta in duello 钟馗 Zhōng Kuí. 8) Nell’ottava tavola la principessa è nuovamente avvicinata da un soggetto mascherato (forse lo stesso della quarta tavola ma con altri indumenti) e, temendo per la sua incolumità, tiene in mano un pugnale nascondendolo dietro alla schiena. 9) Nella nona tavola 钟馗 Zhōng Kuí, impugnando una lancia, mette in fuga il Ministro del fuoco 祝融 Zhù Róng che cavalca un cavallo bianco. Nello stendardo di 钟馗 Zhōng Kuí v’è scritto 督者大 Dū zhě dà (Il grande generale).