Asta Bidspirit | Antico ed elegante Kakemono giapponese
Antico ed elegante Kakemono giapponese del periodo Edo (1603-1868 d.C.) con una splendida poesia in stile Sōsho (草書) o “Scrittura delle Erbe”. - Antico ed elegante Kakemono giapponese del periodo Edo (1603-1868 d.C.) con una splendida poesia in stile Sōsho (草書) o “Scrittura delle Erbe”. DESCRIZIONE GENERALE Questo dipinto è un kakemono (rotolo verticale da appendere) la cui opera è stata eseguita da un pittore tardo-ottocentesco all’età di 77 anni, il quale ha voluto dipingere un 写し Utsushi (una copia devozionale o un omaggio stilistico) ispirandosi a un tema o a un testo originariamente composto da Gessen o a lui dedicato. L’autore ha apposto i propri versi sul fronte, ha firmato con la propria età (77 anni) e il proprio sigillo personale, ma ha riportato sul retro del rotolo il nome del maestro ispiratore, inserendolo in un titolo in forma poetica e giocando sul senso del nome Gessen (lett. “l’Eremita della Luna”) per dichiarare la fonte intellettuale dell’opera. SOGGETTO L’opera raffigura una scena quotidiana e informale nello stile della “pittura dei letterati del Sud” (南画 Nanga 文人画 Bunjinga), scuola molto più libera, poetica e intuitiva rispetto a quella del Nord. Il soggetto del dipinto sono tre uomini anziani concentrati a giocare a 碁 Go (il tradizionale gioco da tavolo strategico asiatico). CALLIGRAFIA Nella parte superiore del rotolo scorre un’iscrizione poetica tracciata con una calligrafia fluida ed energica, sormontata e accompagnata dai tipici sigilli rossi dell’autore, che autenticano lo scritto e il dipinto fungendo da ulteriore elemento compositivo. Lo stile calligrafico è il famoso Sōsho (草書) conosciuto come “Stile delle Erbe”, rappresentato da un corsivo estremo. Le forme sono astratte e focalizzate sull’energia del movimento (Ki) piuttosto che sulla leggibilità, dove le sillabe si fondono in un unico tratto fluido (连绵词 Renmen). A causa della natura artistica di questo stile, molteplici kanji storici assumono la medesima forma corsiva semplificata. TRADUZIONE E COMMENTO DEL TESTO NELLA PARTE FRONTALE DEL DIPINTO 夜のl底に / 霧中雲外 / 松ちり Yoru no soko ni / muchū ungai / matsu chiri “Nel profondo della notte / in mezzo alla nebbia e oltre le nuvole / cadono aghi di pino” Questa specifica combinazione fa parte di un componimento tradizionale (un haiku o un waka). Nello specifico, la dicitura matsu chiri o matsu chirite (松ちりて) costituisce un riferimento stagionale legato alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera, quando i vecchi aghi dei pini cadono per lasciare spazio alla nuova vegetazione. Il “Sigillo di Apertura” (引首 Inshu) in alto è un classico Baiwen (白文) che significa “caratteri bianchi” su fondo rosso. FIRMA DELL’AUTORE E SIGILLO I successivi caratteri giapponesi scritti a mano sopra il sigillo rosso indicano la dicitura 七十七翁 (Nanajuunana-ō), che si traduce letteralmente come “il vecchio di settantasette anni”. Nell’arte tradizionale giapponese ed est-asiatica, era usanza comune per i pittori, i poeti o i calligrafi indicare la propria età avanzata all’interno della firma (specialmente in occasione di compleanni importanti e di longevità come i 77 anni, denominata 喜寿 Kiju o “età felice”). Sotto e leggermente a sinistra dell’età, sempre in stile corsivo fluido, è tracciato il nome o lo pseudonimo dell’artista, con sotto il “Sigillo di convalida” (detto 号印 Gō-in ed anche 判子 Hanko) in stile Zhuwen (朱文) che significa “caratteri vermigli” su fondo bianco e con “caratteri sigillari” (篆書 Tensho). Questo sigillo rappresenta e riproduce fedelmente la sezione naturale di una pietra grezza e viene chiamato Shizen-in (自然印), ovvero “sigillo naturale”. Il carattere impresso è 閑 (Kan), significando “tempo libero, quiete, ozio”. Nel contesto dei letterati, fa riferimento a una vita disimpegnata e priva di obblighi mondani, che si sposa perfettamente con l’atto di giocare a 碁 Go in mezzo alla natura. TRADUZIONE E COMMENTO DEL TESTO NEL RETRO DEL DIPINTO 宵ぬれて / 月仙 / 松の内 Yoi nurete / Gessen / Matsunouchi “Bagnato dall’imbrunire / Gessen (lett. l’Eremita della Luna) / nei primi giorni dell’anno” Questo titolo in forma poetica sintetizza il precedente testo, dicendo che nella rugiada serale Gessen (che può riferirsi sia al nome del famoso pittore buddhista Zen che al significato letterale di “Eremita della Luna”) è bagnato nei “giorni del pino” (il Capodanno) detto 松の内 Matsunouchi, la parola stagionale per l’inverno e il capodanno. Indica la prima settimana del nuovo anno (tradizionalmente dal 1° al 7 gennaio, o fino al 15 in alcune regioni), il periodo in cui le case sono adornate con i pini decorativi per accogliere gli Dei. Periodo: circa XIX secolo Dimensioni: 188 x 54,5 cm Materiale: Carta e seta Tecnica: Dipinto a mano Autore: Gessen (月僊) Pacco realizzato con materiali di imballaggio sicuri e solidi.