Asta Bidspirit | Pietro Antonio Magatti (Varese 1691
Pietro Antonio Magatti (Varese 1691 - 1767) Morte di San Giuseppe Olio su tela 94 x 72 cm Si ringrazia il Professor Michele Daniele per aver confermato l'attribuzione. Tra le molte, l'opera scelta come riferimento a supporto della nostra attribuzione è la ”Sacra Famiglia” dell'ex villa Dandolo di Varese, ove riscontriamo lo stesso studio della luce, le medesime figure caratterizzate dall'incarnato algido che emergono dal buio dello sfondo, il profilo tagliente della Vergine. Quest'ultimo particolare lo ritroviamo anche nel dipinto della Fabbrica del Duomo, ”La Vergine fa giungere il viatico ad una vedova”. L'accentuazione drammatica delle figure e il marcato chiaroscuro ci fanno propendere per una datazione nel periodo della prima maturità del maestro, ovvero quando egli è ancora memore dell'apprendistato emiliano e con reminiscenze del Legnanino e Vimercati. Pietro Antonio Magatti studiò a Bologna con Giovan Gioseffo Dal Sole, che gli impartì la lezione del classicismo bolognese. Comunque, tralasciando le prime opere, dipinse con schemi compositivi più agili e dinamici di quelli appresi in Emilia, con un chiaroscuro tramutato negli anni da intenso a vaporoso, ovvero trasformando l'ambientazione delle sue opere da tragica e barocca a onirica. I riferimenti del Magatti maturo sono definiti sia dal costante ricordo dei maestri lombardi del Seicento, come Daniele Crespi, Morazzone, Cerano, Cairo e i Nuvolone, sia dall'influenza esercitata dai maestri tardo seicenteschi come Leganino, Vimercati, o da quelli settecenteschi come Carloni e Petrini. Operò in Lombardia nelle chiese di Como, Milano, Varese e del Canton Ticino. Nel 1730 il papa Clemente XII lo nominò milite e cavaliere dello Speron d'Oro e conte palatino lateranense. Oltre alla sua mole di opere, lasciò diversi allievi cresciuti nella sua bottega, tra questi ricordiamo Giovanni Battista Ronchelli. Pietro Antonio Magatti (Varese 1691 - 1767) Death of St. Joseph Oil on canvas 94 x 72 cm We thank Professor Michele Danieli for the attribution. The artwork we have chosen as a reference to support our attribution is the ”Holy Family” of the former villa Dandolo in Varese, where we find the same study of light, the same figures characterized by the cold complexion that emerge from the darkness of the background, the sharp profile of the Virgin. This last detail is also found in the painting of the Fabbrica del Duomo, ”The Virgin brings viaticum to a widow”. The dramatic accentuation of the figures and the marked chiaroscuro make us lean towards a dating in the period of the master's first maturity, or when he is still mindful of the Emilian apprenticeship and with reminiscences of Legnanino and Vimercati.