Asta Bidspirit | Mattia Preti (Taverna 1613 -


Mattia Preti (Taverna 1613 - La Valletta 1699) bottega di Martirio di Santa Caterina Olio su tela 175 x 129 cm L’opera riprende la pala del 1659, conservata nella Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria a La Valletta, Malta. L’oggettiva qualità dell’opera induce a credere che possa trattarsi di una replica di bottega, senza escludere l’intervento del maestro e/o di maestranze di primissimo spessore in alcune parti. Mattia Preti viene chiamato anche Cavaliere Calabrese perché nato in Calabria: divenne cavaliere grazie a papa Urbano VIII durante la sua attività a Roma. Nel 1630 si trasferì a Roma, come fece anche il fratello maggiore Gregorio, anche lui pittore. Rimase affascinato da Caravaggio e dai suoi seguaci, facendo propria la lezione di Guercino e Lanfranco, pittori emiliani attivi all’Urbe. Dal 1653 si trasferì a Napoli, dove subì l'influenza di Luca Giordano. Nel 1661 l'artista si trasferì a Malta, chiamato dal Gran maestro dell'ordine di Malta Raphael Cotoner, ove realizzò molte opere sia per la cattedrale che per varie chiese maltesi. Mattia Preti (Taverna 1613 - Valletta 1699) workshop of Martyrdom of St. Catherine Oil on canvas 175 x 129 cm The artwork takes up the altarpiece of 1659, kept in the Church of Santa Caterina d'Alessandria in Valletta, Malta. The objective quality of the canvas leads to believe that it could be a workshop replica, without excluding the intervention of the master and/or top-level workers.