Asta Bidspirit | Francesco Ruschi (Roma 1600/1610 -


Francesco Ruschi (Roma 1600/1610 - Treviso 1661) attribuito Ritorno del figliol prodigo Olio su tela 94,5 x 134,5 cm Dopo un apprendistato nella bottega del Cavalier d’Arpino, fu a stretto contatto con alcune personalità di spicco del caravaggismo romano degli anni Venti. Nello stesso tempo coltivò l’amicizia con Francesco Albani, e s’interessò a quanto proposto da Pietro da Cortona. Tra il 1628 e il 1629 giunse a Venezia, dove fece sua la lezione del Veronese. Secondo lo storiografo Carlo Ridolfi, a Ruschi fu chiesto, dalle autorità della Serenissima, di «rinnovare» due teleri del Tintoretto in Palazzo Ducale, seguiti da incarichi prestigiosi, come la decorazione del soffitto della chiesa di S. Anna a Venezia e alcuni dipinti di storia romana e con episodi biblici, per il collezionismo privato. Nel 1656 si trasferì a Treviso, dove operò in varie chiese del luogo e del contado, pur mantenendo saldi i contatti con Venezia da dove arrivarono significative commissioni per il duomo di Murano a la chiesa di Santa Teresa. La pittura di Ruschi si pone come anello di congiunzione tra il tardo manierismo romano e quello veneziano. A lui deve qualcosa il Carpioni, ma soprattutto la generazione di pittori accademici nati anche grazie al suo apporto: Giovanni Carboncino, Valentin Lefèbre, Giovanni Antonio Flumiani oltre a Antonio Zanchi, Pietro Negri, Francesco Rosa e Federico Cervelli, che il Temanza (1738, 1963, p. 84) ci dice essere stati suoi allievi. Francesco Ruschi (Rome 1600/1610 - Treviso 1661) attributed Return of the Prodigal Son Oil on canvas 94,5 x 134,5 cm