Asta Bidspirit | Gaspare Diziani (Belluno - Venezia
Gaspare Diziani (Belluno - Venezia 1767) allievo/cerchia di Teti e Vulcano Olio su tela 45,5 x 40,5 cm L'immagine di Vulcano mostra un'influenza stilistica da Giulio Carpioni ma l'opera mostra stilemi del roccocò veneziano del primo Settecento. Queste considerazioni fanno propendere l'attribuzione all'ambito di Gaspare Diziani, probabilmente ad un membro della sua bottega che si è espresso usando un'invenzione del maestro, come dimostra la tela omonima pubblicata alla foto 244 della monografia a cura di Anna Paola Zugni Tauro, spostando in controparte Vulcano e semplificando l'intera scena con l'omissione del cherubino in basso e di vari oggetti. Gaspare Diziani si formò presso Antonio Lazzarini, pittore minore bellunese. In seguito si trasferì a Venezia, entrando nelle botteghe dei ben più noti e capaci Gregorio Lazzarini e Sebastiano Ricci. Dal 1717 al 1720 operò a Dresda e a Monaco di Baviera. Tornò a Venezia nel 1720, ma ripartì nuovamente, questa volta con destinazione Roma, al servizio del cardinale Pietro Ottoboni. Finite le commissioni romane tornò a Venezia, dove operò sino alla morte. La sua arte è fortemente radicata al gusto del roccocò veneziano, in particolar modo a Sebastiano Ricci, Francesco Salvatore Fontebasso e Giovanni Battista Pittoni. Suo figlio Antonio fu abile paesaggista, mentre l’altro figlio Giuseppe si limitò al ruolo di aiutante. Gaspare Diziani (Belluno - Venice 1767) pupil/circle of Thetis and Vulcan Oil on canvas 45,5 x 40,5 cm The image of Vulcan shows stylistic influence from Giulio Carpioni but the artwork shows stylistic features of the Venetian Rococo of the early 18th century. These considerations lead to the attribution to the sphere of Gaspare Diziani, probably to a member of his workshop who used an invention of the master, as demonstrated by the canvas of the same name published in photo 244 of the monograph edited by Anna Paola Zugni Tauro, moving in counterpart Vulcan and simplifying the entire scene with the omission of the cherub at the bottom and various objects.